Draft
I movimenti che avevo pianificato ora mi sembrano privi di senso. Perfino il pavimento sotto i miei piedi sembra diverso , più duro, più freddo, come se sapesse. Vedo i miei ballerini provare e vedo noi. Ogni allungamento, ogni impulso , ogni caduta a terra, non sono più coreografia, sono diventati confessione. A loro dico di resistere, di spingersi oltre i propri limiti , di lasciare che il loro corpo tremi di fatica… Forse non sto parlando affatto a loro. Forse sto parlando a lei. Forse conosciamo solo le forme che vogliono mostrarci. Il resto è ombra, e ci diciamo che l'ombra è innocua. Finché un giorno non lo è più. Ciò che mi inquieta non è il cambiamento in sé, ma quando si manifesta sileziosamente. Il modo in cui l'aria può sembrare la stessa mentre tutto tra di essa si è già ricomposto. Continuo a pensare allo spazio che si crea tra due persone. Come può trasformarsi un ponte o un abisso. La fiducia... forse non è un muro né un legame, ma un delicato equilibrio tra dimenticare e credere. Dimenticarsi che tutto potrebbe crollare. Credere che non succederà mai. E quando quell'equilibrio vacilla , l'intero mondo vacilla
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